Vicofaro: la nota della diocesi

PISTOIA – Come è stato ampiamente riportato dai mezzi di informazione, in questi giorni effettivamente è stata recapita anche alla Curia Diocesana una lettera della Prefettura di Pistoia con la quale si invita l’Associazione Virgilio – Città futura, Ente gestore del CAS ospitato nei locali della parrocchia di Vicofaro a trovare con urgenza strutture idonee ove ricollocare immediatamente i richiedenti asilo, in quanto, da relazione dei VV.FF allegata, l’attuale struttura al momento  è da ritenersi “non idonea”. La stessa relazione dei VV.FF elenca una serie considerevole di criticità, anche gravi, persino pericolose. Si sa che sono in corso inoltre accertamenti edilizi e sanitari di cui non si conoscono ancora gli esiti. La dichiarazione di “non idoneità” rende problematica anche l’ospitalità offerta a tutti coloro che non rientrano nel progetto CAS.

La situazione si presenta seria e non può essere sottovalutata e neppure passata sotto silenzio, dal momento che la nascita della suddetta Associazione, rappresentata dal sig. Alessandro Vivarelli, fu a suo tempo approvata da Mons. Vescovo, avendo avuto però assicurazione che tutto si sarebbe svolto nel migliore dei modi, e inoltre per il fatto non trascurabile che i locali della parrocchia di Vicofaro, ricadono “in primis” nella diretta responsabilità del parroco, che è legale rappresentante ed è chiamato a risponderne anche penalmente, ma in ultima istanza chiamano in causa il Vescovo che è tenuto a vigilare sull’insieme della vita diocesana e delle parrocchie.

Dispiace dover constatare quanto ci è stato comunicato e ci sorprende, dal momento che Mons. Vescovo, invitando all’accoglienza e sostenendola sempre, ha affermato anche che la doverosa accoglienza di chi è nel bisogno va fatta bene, al meglio, in ambienti sicuri e idonei, con l’assistenza di personale sufficiente, qualificato e capace e che questa deve essere una preoccupazione costante.

In ogni caso, è certo che la Diocesi offrirà la massima collaborazione sull’attuazione di quanto la Prefettura, i Vigili del fuoco o altre istituzioni preposte indicano come necessario per una idonea accoglienza in strutture adeguate. Si assicura, anche attraverso la Caritas diocesana (che da tempo ha offerto, per quanto possibile, il sostegno materiale alle iniziative di accoglienza di don Massimo) tutto il supporto necessario a don Massimo Biancalani, perché la situazione possa evolversi nel migliore dei modi e dia più tranquillità anche a lui. Mons. Vescovo ha già dato disposizioni perché d’ora innanzi da parte della Curia diocesana, si metta in atto una più attenta vigilanza su ciò che avviene negli ambienti appartenenti alla chiesa e tutto si svolga nella correttezza e trasparenza da tutti i punti di vista.

28/08/2018




Il vescovo saluta il nuovo prefetto Zarrilli

L’ingresso del nuovo prefetto di Pistoia, la dott.ssa Emilia Zarrilli, è stato salutato la mattina di venerdì 4 agosto dal vescovo di Pistoia Mons. Fausto Tardelli. Il vescovo ha accolto il nuovo prefetto dandole il benvenuto a nome di tutta la Chiesa pistoiese. Un saluto particolarmente gradito perché rivolto al primo prefetto donna della città di Pistoia.

Prefetto e vescovo si sono quindi intrattenuti in una conversazione privata. Mons. vescovo ha poi offerto in omaggio alla dott.ssa Zarrilli un recente volume dedicato ai pulpiti medievali pistoiesi, augurandole una piacevole permanenza e un fruttuoso lavoro per il bene di tutto il nostro territorio. La dott.ssa Zarrilli ha alle spalle una lunga esperienza nel ministero degli interni ed ha già svolto questo incarico nelle città di Fermo e Frosinone.

Con l’occasione la Chiesa pistoiese esprime riconoscente anche la sua gratitudine e i suoi auguri per il nuovo incarico al prefetto uscente dott. Angelo Ciuni, chiamato a svolgere il proprio lavoro a nome dello Stato nella città di Udine.

(redazione) 05/08/2018




Clima velenoso e minacce dentro e fuori dal web

In merito al clima di violenza verbale e alle ulteriori minacce ricevute anche tramite social network da don Massimo Biancalani si rende noto che il Vescovo stigmatizza e giudica come indegni e inaccettabili ogni insulto, offesa e soprattutto minacce nei confronti, specialmente, di un sacerdote. Questa posizione, già sottolineata in molte uscite pubbliche e in comunicati stampa emessi in precedenza, vuole essere un dato chiaro e permanente e che vale per ogni vicenda che metta in pericolo, anche solo ipotetico, la vita o la libertà d’espressione di un presbitero o laico. Vista la situazione – che appare di assoluta gravità – mons. Tardelli invita inoltre il sacerdote in questione, e chiunque si senta minacciato o oggetto di attenzioni dei cosiddetti “odiatori” del web, a denunciare l’accaduto alle forze di Polizia. Questa è infatti la procedura affinché si possa far avviare indagini approfondite a tutela della sicurezza e della libertà di tutti.

05/07/2018




INCONTRO A VICOFARO: L’INTERVENTO DI MONS. TARDELLI

«Le considerazioni che don Massimo ha voluto pubblicare su tutti i mezzi di comunicazione, mi stupiscono non poco e mi vedono costretto mio malgrado a intervenire pubblicamente.

Il primo motivo di stupore è proprio la sua reazione. Il comunicato, definito impropriamente “della Curia”, non lo chiamava infatti direttamente in causa ma ricordava una indicazione già altre volte data alla diocesi e che nel caso in questione non è stata rispettata. Non per l’argomento affrontato, figuriamoci, ma per il fatto che chi ha parlato in chiesa davanti all’altare, aveva una precisa e chiara connotazione partitica e stava esponendo tesi più o meno condivisibili, ma che in quel momento si configuravano come elementi di un progetto politico partitico. Tra l’altro – e su questo sarebbe stato necessario un approfondimento da parte dello stesso don Massimo – l’iniziativa risulta organizzata da un’associazione che ha come chiaro scopo la costruzione – o meglio la ricostruzione – di un nuovo “centrosinistra”. Con questo non si intendono mettere minimamente in dubbio le buone intenzioni di chi ha pensato l’iniziativa, né di chi ha parlato, né di altre realtà che sono ben libere di dire e fare quello che ritengono giusto, senza però creare confusione con la realtà parrocchiale o sovrapporsi ad essa. La reazione pare dunque spropositata e in definitiva fuori luogo.

Il secondo motivo di stupore sono le modalità seguite nel reagire, alle quali purtroppo don Massimo è incline, nonostante i miei ripetuti e riservati richiami. Perché non parlarne in modo riservato con me, in un dialogo franco e fraterno, chiarendo intenzioni ed equivoci, se ci sono stati? Perché andare subito su tutti i giornali, costringendo anche me a una pubblicità che non credo serva a nessuno? Dispiace poi sentire che in coscienza rifarebbe tutto quello che è stato fatto sabato scorso, perché allora non si vuol proprio capire e non ci si vuol minimamente mettere in discussione. Colgo anche questa occasione per ribadire, se ancora una volta ce ne fosse bisogno, quanto nel precedente comunicato si diceva e cioè che né a Vicofaro né in alcuna altra parrocchia si sarebbero dovute organizzare cose del genere. Quindi non posso che manifestare il mio disappunto anche per ciò che proprio ieri sera si è fatto nei locali parrocchiali di San Biagio.

A questo punto per favore non diamo però ulteriore spazio alle controrepliche delle repliche delle repliche, cosa in cui noi pistoiesi siamo abbastanza maestri! Finiamola qui. Forse è meglio cercare di non perdere troppo tempo in sterili polemiche, impegnandoci piuttosto a fare – silenziosamente – il bene e, soprattutto, a farlo bene».

+Fausto Tardelli

27/04/2018




POLITICA IN CHIESA: LA NOTA DELLA DIOCESI

PISTOIA – Come già detto in passato da Mons. Vescovo (vedi comunicato in data 30/07/2015) e ribadito in altre occasioni, gli ambienti parrocchiali e tanto più le chiese, non possono essere utilizzati per manifestazioni, conferenze, dibattiti e incontri di carattere politico in senso stretto né in particolare organizzati da partiti politici o associazioni e movimenti ad essi afferenti. A quanto si apprende dagli organi di comunicazione, in questi giorni, la sig.ra Laura Boldrini, non più Presidente della Camera dei deputati ma esponente di spicco di un partito politico, ha tenuto una conferenza nella chiesa di Vicofaro, insieme ad altri rappresentanti politici. Mons. Vescovo esprime tutto il suo disappunto per l’accaduto e richiama i parroci alle loro responsabilità affinchè cose del genere non abbiano a ripetersi, né a Vicofaro né in altre parrocchie della diocesi.

Con un certo stupore ha appreso, inoltre, che dell’esperienza di don Biancalani si vorrebbe fare una specie di cavallo di battaglia per portare avanti un determinato progetto politico in Toscana. Mons. vescovo ricorda a tutti che l’esperienza di don Biancalani è una esperienza prettamente ecclesiale e come tale può certo fornire spunti per l’impegno di chi lo voglia, ma non può essere assimilata da progetti politici partitici. Lo stesso don Massimo, come prete diocesano, di questo è senz’altro consapevole.

Il vescovo Tardelli coglie l’occasione anche per precisare che la cosiddetta “Assemblea permanente antifascista e antirazzista di Vicofaro” non ha niente a che fare con la parrocchia di Vicofaro e non si può confondere in alcun modo con essa. Per questo motivo, se fosse successo in passato, è desiderabile che d’ora in avanti le riunioni di detta assemblea non si tengano nei locali parrocchiali.

In questa circostanza, infine, mons. Vescovo vuole ribadire che non sono mai accettabili minacce, insulti e offese da parte di persone o gruppi politici nei confronti sia dei fratelli e delle sorelle immigrati, sia di chi si occupa di accoglienza e di integrazione.

(Ufficio stampa) 23/04/2018




PRECISAZIONI SUL VICARIATO DI BOTTEGONE

In merito all’articolo uscito l’11/01/2018, sulle pagine del Tirreno relativo al presunto accorpamento delle parrocchie del “vicariato del Bottegone”, si precisa che al momento mons. Vescovo non ha preso alcuna decisione, se non quella di nominare don Baronti Amministratore parrocchiale di san Sebastiano e p. Oronzo Stella vicario parrocchiale.

Quanto pubblicato è solo una bozza di lavoro di cui si è discusso e di cui ancora si sta discutendo. Si tratta di un momento ordinario di confronto e scambio di opinioni col vescovo sulle questioni aperte nel singolo vicariato, un metodo di lavoro utilizzato per tutte le zone della diocesi dove ci sono problemi di provvista di parrocchie.

Si fa rilevare, inoltre, che  Il termine “accorpamento amministrativo” riferito alle parrocchie non ha alcun significato.

(comunicato) 13/01/2018




DOPO LA PIOGGIA ALLA MADONNA DEL LETTO

Per le abbondanti piogge di ieri, 8 dicembre, Il santuario della Madonna del Letto ha subito un importante allagamento. L’acqua è entrata in chiesa poco oltre l’ingresso, scendendo a scroscio dal soffitto. Accanto al disagio nasce una certa preoccupazione per il soffitto ligneo a cassettoni del Cinquecento e per l’altare Sozzifanti, decorato da una pala raffigurante Santa Maria Assunta (1583) del pittore fiorentino Alessandro Fei (1537-1592).

 «Non è la prima volta che si verificano episodi del genere» afferma don Cristoforo Mielnik, rettore del santuario, preoccupato anche per il vicino e antico organo. “Nonostante l’ncidente – precisa il rettore – le celebrazioni avverranno regolarmente”.

 La chiesa di Santa Maria delle Grazie, nota ai pistoiesi come Madonna del Letto, è di proprietà dell’Azienda Sanitaria locale. La proprietà ha da sempre concesso l’officiatura della chiesa e permesso di valorizzarne, in accordo con la Diocesi – la ricchezza spirituale e artistica, recentemente sostenuta dal rettore don Cristoforo.

 La Diocesi, disponibile ad una eventuale collaborazione con l’ASL, si auspica un tempestivo intervento per salvaguardare il patrimonio inestimabile di arte e fede della Chiesa della Madonna del Letto.

(comunicato) 09/12/2017




COMUNICATO DELLA CURIA DIOCESANA

Mons. Vescovo, preso atto di quanto sta accadendo in questi giorni, fa presente che non è disposto a permettere che un sacerdote della sua diocesi venga attaccato e insultato come è avvenuto e sta avvenendo nei confronti di don Massimo Biancalani. Tutti possono criticare ed esprimere pareri discordanti sull’operato di un prete. Nessuno però si deve permettere di offendere, insultare, minacciare. Ciò non è cristiano ma neanche umano.

Il vescovo Tardelli ha già espresso personalmente la sua vicinanza a Don Biancalani. Lo ha fatto nella riservatezza – come è giusto che sia tra persone che si rispettano e quando si vuol fare del bene – anche per rompere quel cerchio nefasto e disumano che rischia di diventare oggi la comunicazione sociale, dove la manipolazione, l’apparire, lo spazio dell’esibizione e lo sfogo dei più bassi istinti sembrano diventare la norma. Fatti come questo invitano tutti a meditare sulle modalità e gli effetti della propria comunicazione ‘social’ e chiedono uno stile comunicativo che inviti al dialogo e alla riflessione piuttosto che a reazioni violente e polemiche.

Il vescovo Tardelli intende anche condannare fermamente le espressioni razziste e le offese gratuite rivolte contro quanti sono accolti nelle strutture della Chiesa. In proposito aveva già espresso una netta presa di posizione in una recente lettera al clero pistoiese: «non è comprensibile che all’interno delle nostre comunità parrocchiali si coltivino sentimenti xenofobi, razzisti o anche solo di chiusura. Se questo accade, occorre fare tutti un bell’esame di coscienza perché evidentemente non abbiamo capito molto del Vangelo. Bisogna porre anche attenzione perché c’è chi, manipolando la comunicazione, ci fa credere cose che non esistono o sono ben diverse da come vengono presentate. Sul fenomeno migratorio questo accade sovente, fomentando ad arte sentimenti di ostilità. Voglio qui riconoscere e lodare quanto già viene fatto con generosità da alcuni, sacerdoti e laici, in ordine all’accoglienza dei migranti e per stimolare la comunità cristiana all’accoglienza».

(cs ufficio stampa) 21/08/2017

 




IL VESCOVO BIANCHI È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE. IL COMUNICATO DI MONS. TARDELLI

Con profondo dolore e il cuore chiuso in un nodo di tristezza anche per l’amicizia personale che mi legava e lega ancora a lui, comunico alla Diocesi che alle ore 15 di oggi, 3 agosto, Mons. Mansueto Bianchi ha chiuso la sua vicenda terrena.

Soffriamo enormemente per questa perdita, ma ci conforta la stupenda testimonianza di fede, di speranza e di carità dolcissima che ci ha dato in questi lunghi e interminabili mesi di ospedale. È stato duramente provato, tra alti e bassi, piccole riprese e ricadute. Sempre sereno e con una grande pace nel cuore, affidato completamente a Gesù, pieno di amore per Lui e per le persone che sono passate attraverso la sua vita e che ha portato sempre con sé.

Posso attestare di persona la sua fede rocciosa, la sua delicatezza d’animo, l’abbandono fiducioso nelle mani del Signore. La diocesi di Pistoia gli deve tanto e anche in questi mesi di dura prova, l’amore per i pistoiesi è stato sempre molto forte in lui. Ora, sono certo, gli si sono spalancate le porte del paradiso per contemplare viso a viso quel Dio da cui si è lasciato conquistare e consumare.

La nostra Chiesa ha così un suo altro grande patrono nel cielo che si va a unire a quei santi vescovi che l’hanno arricchita con i doni del Signore. A Dio, da cui in verità speravamo la guarigione del nostro fratello e vescovo, sia resa comunque la lode più grande, perché Lui sa il come e il perché e soprattutto per il dono prezioso che ci ha fatto facendocelo incontrare e conoscere. «Tutto – infatti – concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno». (Rm 8,28)

+ Fausto Tardelli, vescovo


Comunicato

Venerdì 5 agosto, attorno le ore 10.15, la salma di Mons. Mansueto Bianchi sarà trasportata a Pistoia nella Cattedrale di San Zeno. Nel pomeriggio, alle ore 17.00, sempre in Cattedrale, il vescovo Fausto Tardelli celebrerà le esequie solenni a cui sono invitati tutti i vescovi della Toscana.

La salma partirà quindi per Lucca, dove sabato Mattina, alle ore 10.00, sarà celebrata la messa funebre in Cattedrale. Alle ore 16.00 avrà luogo la sepoltura a Santa Maria a Colle, suo paese natale.

03/08/2016




PRECISAZIONI SULLA SALUTE DI MONS. BIANCHI

Rendiamo noto il seguente comunicato dell’Azione Cattolica italiana:

“In queste ore ci giungono molte domande sulla salute di monsignor Mansueto Bianchi, assistente generale dell’Azione Cattolica. Comunichiamo che monsignor Bianchi si trova ancora presso il Campus Biomedico di Roma, dove prosegue la sua degenza dopo un delicato intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore allo stomaco”. È la dichiarazione della Presidenza nazionale di Azione Cattolica. “Mons. Bianchi, pur nei limiti della forzata condizione di ‘paziente’, segue con la paterna attenzione di sempre l’associazione e le sue diverse attività. Tutta l’Azione Cattolica gli è vicina e lo sostiene con la preghiera. Mons. Bianchi più volte ha voluto ringraziare per questa piena comunione che lo accompagna sin dall’inizio del suo ricovero”.(AC 24/06/2016)

Il vescovo Fausto Tardelli ha potuto incontrarlo e trattenersi a colloquio con lui venerdì 24 giugno. Mons. Bianchi ricorda con affetto il clero pistoiese e la Diocesi tutta, ringraziando per la vicinanza e le preghiere.

25/06/2016