IN RICORDO DI DON ENRICO PRETELLI, PARROCO DI FERRUCCIA E BARBA

FOTO DON PRETELLI

 

Forti e profondi sono stati i legami con le persone che don Enrico Pretelli ha intessuto nella Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo della Ferruccia e dell’Immacolata Concezione del Barba durante il lungo periodo di permanenza alla guida delle due comunità.

Accolto festosamente il Sabato 27 Luglio 1968, come giovane parroco suscitò simpatia in tutti, nei decenni successivi ha sviluppato un vivace polo attrattivo parrocchiale con le catechesi, l’animazione liturgica, l’Azione cattolica, il giornalino, il Centro Sportivo Italiano, le rappresentazioni teatrali, i campi scuola estivi; tutte forme di pastorale che hanno contribuito alla crescita della nostra fede ed alla maturazione umana.
Notevoli gli impegni per la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici della Chiesa, della canonica, il teatro ed il circolo “La Tranquillona”, l’acquisto del campo attiguo divenuto “da gioco”, il restauro di pregiati dipinti e manufatti lignei.

Il Sabato 30 Settembre 2000 viene inaugurata la Sezione parrocchiale del Museo diocesano e distribuito un bellissimo catalogo sulle preziose opere di arte sacra ad uso liturgico.
E’ il coronamento di un progetto, se pur suggerito da Antonio Paolucci 1, ed espressione della sua premura di mantenere vive in Parrocchia le secolari tradizioni: le “Quarant’ore di adorazione Eucaristica” , le Rogazioni per la campagna segno di un’attenzione quasi “sacra” al territorio, le solenni processioni.

Determinante è sempre stato l’aiuto pastorale delle Suore Ancelle del Sacro Cuore dell’Asilo infantile nella vita della Parrocchia e per molti anni con loro ha condiviso i pasti quotidiani.

Una Festa grande fu quella organizzata in occasione del 25° Anniversario di Sacerdozio celebrato il 29 Giugno 1982.
Tre giovani hanno seguito la strada del Sacerdozio durante la sua presenza: don Massimo Biancalani, don Alessandro Carmignani e don Andrea Mati.
In Marzo 2014 è stato nominato Monsignore dal Vescovo Mansueto Bianchi.

Nato il 4 Agosto del 1932 ed entrato in Seminario da adolescente è stato ordinato Sacerdote in Cattedrale il 29 Giugno 1957.
Un uomo fermo nel carattere e un organismo molto resistente, ha superato due interventi di sostituzione delle valvole cardiache, le protesi articolari e numerosi ricoveri in ospedale dovuti in alcuni casi al trattamento di farmaci anticoagulanti, e l’anno precedente una grave insufficienza cardiaca, ma sempre superati per il fortissimo desiderio di vivere e di essere circondato dalle persone con le quali nel tempo si consolidavano i rapporti affettivi.
Certo non sono mancate le divergenze, le incomprensioni e discussioni ma risolte guardando a ciò che è essenziale nella vita e nella fede.

Durante una recente omelia, riferendosi genericamente alla sua dipartita evidenziava nell’interruzione delle relazioni l’aspetto per lui più doloroso.
Un carattere affabile ed ironico ma anche impulsivo e a tratti spigoloso, il modo migliore per stargli vicino era rispondere nell’immediato e sorvolare sulle sue reazioni ad effetto.

Ricoverato presso l’Ospedale di Careggi da Mercoledì 20 Maggio per un ematoma sottodurale destro è stato sottoposto alle cure necessarie con grande competenza dal parte del personale sanitario, ma il complesso trattamento della coagulazione del sangue ha determinato una seconda emorragia Domenica 14 provocando un coma ormai irreversibile.
Nel pomeriggio di Martedì il Vicario Monsignor Paolo Palazzi ha amministrato al Pievano il Sacramento degli infermi; io ed altri amici della Parrocchia gli siamo stati vicino nel reparto di Neurochirurgia fino a notte fonda.
Don Enrico è deceduto nella prima mattina di oggi Mercoledì 17 Giugno.

A lui, accolto oggi tra le braccia del Padre, chiediamo di aiutarci dal Cielo nel compimento dei nostri percorsi per essere autentici testimoni di Gesù Risorto.

Ciao amatissimo nostro Pievano.
Massimo Gori
Ferruccia, Mercoledì 17 Giugno 2015

don Enrico (2)

DON ENRICO PRETELLI : 50 ANNI NELLA CHIESA.

 

 

  • Don Enrico è stato seminarista dal 1945 al 1957
  • a settembre 1957 diventa Cappellano a Montemurlo, a fianco di Mons Contardi
  • Nel 1960-1961 Cappellano a Casalguidi con

Don Pisaneschi

  • dal 1961 al 1968 è parroco di Bardalone con servizio anche a Limestre
  • il 12 giugno del 1966 durante la permanenza a Bardalone muore il padre Raffaello.
  • nel 1968 arriva da noi, parrocco alla Ferruccia presso la parrocchia di S.S. Filippo e Giacomo: il “piovano” (come da sempre chiamato dalla gente) della Ferruccia.

 

Qualche ricordo…

“Andammo tutti a prenderlo a Pistoia in seminario, una processione di automibili..”

 

“Da noi c’erano sempre le campane con le corde, cercava sempre i ragazzi per farsi dare una mano, li chiamava mentre erano in piazza a giocare a pallone.. e spesso si buttava nella mischia e giocava anche lui”

“Nacque poco dopo un gruppo giovani ed un dopo scuola in canonica, per i ragazzi che avevano bisogno di lezioni, e dopo ancora, con i più piccoli, iniziò la raccolta di ferro, carta e stracci che durò diversi anni.”

 

“Da subito organizzò gite all’Abetone, anche due pulmann di ragazzi tutti del paese, entusiasti anche se sprovveduti di abbigliamento adatto”

 

” Nacque anche un gruppo di giovani, un ritrovo spontaneo per la bellezza di stare insieme, sempre in parrocchia. Da qui il via al coro, ad un gruppo teatrale a al giornalino realizzato dai ragazzi e stampato al ciclostile”

 

“Un giorno ci accompagnò a Pistoia a comprare l’equipaggiamento per il campeggio: tende, borracce, sacchi a pelo…

Da qui la lunghe estati di campeggi al MELO: la messa la mattina, le gite al Libro aperto, il silenzio, la compagnia, l’amicizia, l’avventura..”

 

  • nel 1977 muore la mamma di Don Enrico, una figura rimasta nella nostra parrocchia per 9 anni, presente a tutte le funzioni, sempre sorridente, silenziosa, discreta.
  • nel 1987 il piccolo oratorio del Barba diventa la parrocchia di S.Maria immacolata, don Enrico è sacerdote da allora di entrambe le parrocchie
  • nel marzo 2014 viene nominato Monsignore, una emozionante ed improvvisa nomina resa nota da Mons. Mansueto Bianchi durante una nostra messa in parrocchia.

 

Da sempre attento alla storia ed alla tradizione della nostra Chiesa, ha da subito fatto lavori di restauro che la valorizzassero senza stravolgerne la storia e la ricca tradizione. Sempre attento e presente alle celebrazioni liturgiche, alle processioni, agli stendardi, alla festa triennale..portare avanti la tradizione senza perdere niente è sempre stata una sua priorità.

Una tradizione che ha fortemente voluto fissare con l’apertura del museo di arte sacra inaugurato il 30 settembre del 2000.

Letizia Baroncelli