PER UNA CULTURA DELLA MISERICORDIA: NASCE LA FONDAZIONE SANT’ATTO

Uno strumento operativo contro la «cultura dello scarto»: questo l’obiettivo della neo costituita  «Fondazione Sant’Atto per l’inclusione e la solidarietà Onlus». Una nuova realtà che intende promuovere, coordinare e valorizzare le esperienze di carità, accoglienza e solidarietà nella diocesi. Un segno particolare di recupero urbano e carità nell’anno di Pistoia capitale della cultura. La fondazione è guidata da un Consiglio di amministrazione composto da 7 membri rappresentativi di alcune delle opere di solidarietà di ispirazione cristiana già presenti sul territorio. Il Presidente, nominato dal Vescovo, è Mons. Patrizio Fabbri, vicario generale diocesano, il direttore, nominato dal consiglio, è Marcello Suppressa, responsabile della Caritas Diocesana. I soci fondatori – la Diocesi di Pistoia, il Ceis Onlus, la Casa dell’anziano – Monteoliveto, sono anche i principali promotori delle attività svolte dall’Ente, aperto alla collaborazione e all’inserimento di nuove realtà impegnate in ambito sociale.

La sede della fondazione sarà accolta nei locali del complesso del «Tempio», che nel 2017 saranno oggetto di una importante ristrutturazione destinata a creare la “Domus Jacobea”, una vera e propria cittadella della carità all’interno delle mura di Pistoia, con la presenza della mensa Caritas, del centro di ascolto e del nuovo centro di accoglienza. Quest’ultimo sarà dotato di 12 posti letto a sostegno di tutti i tipi di disagio abitativo: dai senza casa, all’emergenza abitativa, ai migranti e all’emergenza freddo. Anche i centri di ascolto, attualmente dislocati in più parti della città, troveranno collocazione in questi locali. «È stato scelto il Tempio – ha  affermato il Direttore Caritas Suppressa – perché è un luogo molto caro alla città di Pistoia: infatti là ha svolto il suo ministero pastorale Don Siro Butelli, lavorando da sempre accanto agli ultimi. Nell’anno di Pistoia città della cultura – afferma Suppressa – ricordare e valorizzare questa figura di prete fra gli ultimi è un segno di come la cultura della solidarietà a Pistoia sia parte attiva nella storia della nostra comunità».

Il progetto, sostenuto dalla Caritas nazionale attraverso i fondi 8×1000, oltre che dalla Fondazione Caript, e dalla Regione Toscana con il coordinamento dalla Caritas diocesana.

(comunicato)